mercoledì 6 dicembre 2017

ECOFORUM RIFIUTI: IL CAMMINO DELLA LOMBARDIA VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE

COMUNICATO STAMPA

 
Presentato il dossier Comuni Ricicloni 2017: premiati 258 Comuni Rifiuti Free.
Menzione speciale per 22 Comuni con oltre 100kg di organico procapite raccolto all’anno. Con Finalmente Ricicloni 19 Comuni raggiungono il 65% di raccolta differenziata  

Milano, 5 Dicembre 2017 – La grande sfida che la nostra società ha di fronte è invertire la rotta nel consumo indiscriminato di risorse, ripensando criticamente la cultura della produzione fondata sull’egemonia dell’usa e getta e dello scarto. Lo spreco di materie prime ed energia non solo ha depauperato il capitale naturale e contribuisce tutt’ora ad alimentare i cambiamenti climatici, ma ha anche creato sperequazioni ed emarginazione sociali profonde. È necessario, dunque, lavorare su processi che sempre più siano in grado di garantire da un lato l’uso efficiente delle risorse, dall’altro il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti, con evidenti vantaggi ambientali ed economici, minimizzando gli scarti, i trasporti e massimizzando la messa in circolo di conoscenza e innovazione tecnologica nell’ambito del recupero dei materiali, nella riduzione significativa dell’impiego di materie prime, delle emissioni di CO2 e dei rischi legati alla dispersione di prodotti inquinanti nell’ambiente.
Con questo scopo nasce il primo Ecoforum Lombardia: dai rifiuti alle risorse, organizzato da Legambiente Lombardia, che si prefigge di promuovere progetti multidisciplinari con i diversi interlocutori locali (università, istituti di ricerca, scuole superiori, volontariato, mondo agricolo, istituzioni, PMI).

«Abbiamo scelto di mettere in rete esempi d’innovazione industriale, aziende, enti pubblici e imprese sociali, tutte già impegnate con successo nella gestione sostenibile dei rifiuti, nel riuso e nel riciclaggio investendo su un nuovo modello produttivo che dimostra come il passaggio dall’economia lineare a quella circolare sia una strada non solo percorribile, ma già in atto. - spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - La Lombardia gioca in questo un ruolo da protagonista: si moltiplicano, infatti, le esperienze virtuose e cresce la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti».

In Europa è tutt’oggi centrale il dibattito sui rifiuti, con l’approvazione definitiva prevista a gennaio 2018 da parte del Consiglio del pacchetto sull’economia circolare, che punta ad aumentare i target di riciclaggio al 2030 al 70% per i rifiuti urbani e all’80% per gli imballaggi, segnando la strada di una politica europea in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale.
Sul fronte nazionale la Lombardia punta ad avere un ruolo da protagonista in questo nuovo modello economico. Lo dimostrano le tante e diverse realtà che sul territorio stanno investendo sull’economia circolare: secondo l’ottavo rapporto GreenItaly 2017 di Fondazione Symbola e Unioncamere, nella regione oltre 63mila imprese lavorano sulla sostenibilità, con più di 81mila assunzioni nell’ambito dei greenjobs nel 2016. E sono sempre più anche le cooperative, associazioni o imprese, che fanno economia circolare con l’attenzione al sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

«La sfida per il futuro della gestione dei rifiuti in Lombardia è legata non solo alla capacità dei comuni e delle aziende di gestire al meglio i rifiuti ma anche alla possibilità di riconversione degli impianti di smaltimento esistenti – sottolinea Simona Colombo, direttrice di Legambiente Lombardia –. Per questo motivo nell’edizione 2017 abbiamo voluto cominciare a mettere in luce le migliori, ma non le uniche, esperienze di economia circolare operanti sul nostro territorio quali esempi di una filiera che potrebbe portare la Lombardia a liberarsi dai rifiuti e dalle decine di buchi scavati nel territorio per sotterrarli, arricchendosi invece di materie da riciclare, rigenerare e riutilizzare».

Ecoforum Lombardia è stata l’occasione per presentare la XXIII edizione del dossier Comuni Ricicloni realizzato in collaborazione con Arpa Lombardia. I “Ricicloni” sono tutti quei Comuni che si sono distinti per aver ridotto a 75kg (o meno) per abitante all’anno il residuo secco indifferenziato prodotto dai propri cittadini, ovvero tutto ciò che non può essere al momento riciclato. Sono 258 le amministrazioni locali che in Lombardia hanno raggiunto questo risultato: comuni grandi e piccoli che hanno saputo gestire, attraverso le aziende del ciclo dei rifiuti a cui sono collegate, una raccolta differenziata che supera il 65%, a volte anche di diversi punti percentuali, e che operano secondo il principio della prevenzione della produzione degli scarti, attuando una gestione dei rifiuti intelligente, attenta, rispettosa e sostenibile. Inoltre, 22 Comuni si aggiudicano la menzione speciale per la raccolta della frazione organica oltre i 100 kg, tra questi spiccano non solo comuni, ma anche capoluoghi di provincia come Como, Bergamo, Varese e Milano, quest’ultima registrando un risultato unico in Italia tra le grandi metropoli.
Analizzando più da vicino la situazione, troviamo una Lombardia con velocità ancora troppo differenti tra provincia e provincia. Si passa, infatti, dall'81,8% di raccolta differenziata della provincia di Mantova, con ben 59 Comuni che rientrano tra i Comuni Rifiuti Free, al 44,5% della provincia di Pavia che, seppur con un miglioramento di 20 punti rispetto a qualche anno fa e grazie al salto di qualità del Comune capoluogo, continua ad andare all'inseguimento delle altre realtà lombarde. Novità dell’edizione 2017 è la tabella dedicata ai Finalmente Ricicloni, che comprende 19 Comuni che hanno raggiunto il 65% di raccolta differenziata, effettuando un balzo del 20% rispetto il risultato dello scorso anno, con una nutrita rappresentanza della provincia di Brescia. Ci sono, però, ancora diversi comuni che non sono entrati nelle classifiche non avendo raggiunto almeno la percentuale del 65% indicata come obbligo di legge.

Cosa manca per arrivare davvero ad una Lombardia Rifiuti Free? Di fronte ad aziende all'avanguardia nella gestione dei rifiuti, a privati che in forma associata cercano di prevenire, ridurre e riutilizzare i rifiuti, non c’è ancora la traduzione di tutto ciò in un sistema organico, che incrementi i processi innovativi in corso e pianifichi un'impiantistica adeguata alla creazione di nuove opportunità che l'economia circolare può produrre e che metta in luce, attraverso i risultati, le buone pratiche e le innovazioni che sono alla base del cambiamento verso una vera Economia Circolare. Ecoforum Lombardia: dai rifiuti alle risorse si prefigge proprio di essere uno strumento per mettere in relazione queste realtà, farle dialogare e dare una spinta sensibile ai processi di innovazione in corso, spesso isolati e disaggregati.
Ecoforum Lombardia è reso possibile grazie al patrocinio di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, l’indispensabile contributo di Fondazione Cariplo, il sostegno di Novamont, Fater, Mantova Ambiente, Riciclia e il supporto tecnico di Ars Ambiente.


Il dossier Comuni Ricicloni 2017 completo di tabelle è scaricabile in versione pdf al seguente link: http://bit.ly/2BwTurz

sabato 2 dicembre 2017

Agricoltura e Biodiversità, in festa nell'Adda Martesana

Sabato 2 dicembre 2017 a Cernusco sul Naviglio si è tenuta un incontro pubblico di confronto far rappresentanti del modo agricolo e esponenti del mondo delle associazioni per parlare di Agricoltura e Biodiversità.


Ecco alcune foto dell'incontro:





giovedì 30 novembre 2017

VIGEVANO-MALPENSA: ANCHE DALLA CITTÀ METROPOLITANA UN FORTE NO VOTATA LA MOZIONE CON RICHIESTA A REGIONE LOMBARDIA E MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE DI ABBANDONARE I LAVORI

MILANO, 30 NOVEMBRE 2017                                    COMUNICATO STAMPA


Oggi, con un voto a larga maggioranza del Consiglio, anche la Città Metropolitana dice il suo netto no al progetto della superstrada Vigevano-Malpensa. Il testo della mozione, approvato questa mattina, chiede a Regione Lombardia e al Ministero delle Infrastrutture di “abbandonare definitivamente il progetto” e di utilizzare le risorse disponibili per completare rapidamente il raddoppio ferroviario sulla tratta Milano-Mortara e per riqualificare la viabilità esistente.

Dopo il Parco del Ticino, il Parco Sud e l’appello dei Sindaci del territorio interessato dall’infrastruttura, ora anche la Città Metropolitana di Milano si è pronunciata in modo chiaro.

«Il fronte del NO è molto ampio, anche Regione e Ministero si dovranno convincere della inutilità dell’opera. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Ora ci aspettiamo che Città Metropolitana, forte del voto di oggi e del parere dei suoi Parchi e della stragrande maggioranza dei suoi Comuni, si presenti alla Conferenza dei Servizi, convocata a Roma il prossimo 14 dicembre, con una delegazione che proponga la chiusura immediata della Conferenza stessa».

Legambiente Lombardia si aspetta inoltre che, in vista della imminente campagna elettorale regionale, le forze politiche che si candidano alla guida della Lombardia abbandonino definitivamente gli insensati programmi di nuove strade che hanno caratterizzato l’Amministrazione uscente (vedi Programma Regionale Infrastrutture) e mettano in campo una svolta radicale verso una politica della mobilità orientata alla sostenibilità e alla difesa del suolo. «La Lombardia non può più avere tra le sue priorità la crescita delle dotazioni stradali: il futuro della mobilità dei lombardi è differente, contempla più formule di trasporto collettivo e condiviso. In questo quadro la vera priorità su cui investire risorse è quella di attrezzare le infrastrutture e i servizi di mobilità attuali alle nuove esigenze di mobilità elettrica. Di certo non c'è spazio per una crescita della motorizzazione privata, degli inquinamenti e della congestione del traffico» conclude Meggetto.

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

martedì 28 novembre 2017

COUS COUS KLAN



COUS COUS KLAN
In prima nazionale all'Elfo Puccini dal 12 al 30 dicembre.
Un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, fotografata attraverso l’occhio lucido, divertito, cinico e romantico di Carrozzeria Orfeo.
Solo per i soci di Legambiente Lombardia biglietti ridotti a 16,50 euro (anziché 32,50 euro). Prenota il tuo posto scrivendo a promozione@elfo.org e indicando come oggetto PROMO LEGAMBIENTE.

Ecoforum Lombardia 2017



giovedì 23 novembre 2017

«Il fiume Chiese e il suo lago d'Idro»

Un convegno di alto profilo quello organizzato per questo sabato, 25 novembre, a Villanuova dall’associazione “Amici della Terra” e da Legambiente Lombardia. Al centro del dibattito il fiume Chiese e il lago d’Idro

L’associazione "Amici della Terra Lago d’Idro e Valle Sabbia" e Legambiente Lombardia, con il patrocinio del Comune di Villanuova sul Clisi organizzano per questo sabato, 25 novembre, un convegno per risolvere la grave anomalia dell'assenza del deflusso minimo vitale in lunghi tratti del Fiume Chiese, dove viene fatto mancare artificialmente da molti decenni per ragioni produttive.

Il convegno, il cui tema è “Il fiume Chiese e il suo lago d’Idro: il valore del deflusso minimo vitale ovunque nei corsi d’acqua, per approdare alla gestione oculata della risorsa, preziosa per tutti”, è aperto a tutta la popolazione dei 30 Comuni dell’asta del fiume Chiese, con un particolare invito alle Associazioni ambientaliste.

Interverranno il prof. Carlo Maria Medaglia, capo segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente, il prof. Maurizio Siligardi, ecologo fluviale, l’ing. Luigi Mille, dirigente regionale AIPO e regolatore del lago d’Idro, Giuseppe Nabaffa, sindaco di Idro, e don Gabriele Scalmana, responsabile Pastorale del Creato per la diocesi di Brescia.

Introdurrà il convegno Gianluca Bordiga, presidente dell’Associazione Amici della Terra Lago d’Idro Valle Sabbia.

Le riflessioni conclusive saranno affidate a Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

L’appuntamento è per questo sabato, 25 novembre, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 presso la Sala consiliare di Villanuova sul Clisi.

mercoledì 22 novembre 2017

ECOSISTEMA RISCHIO 2017: IN LOMBARDIA 1224 COMUNI SOTTOPOSTI A RISCHIO IDROGEOLOGICO

MILANO, 22 NOVEMBRE 2017                                             COMUNICATO STAMPA


Legambiente: “La chiave per la mitigazione del rischio è restituire spazi al naturale deflusso delle acque e rendere efficienti i vincoli esistenti per fermare il consumo di suolo”
La Lombardia non è esente dal rischio idrogeologico. Secondo l’ultima classificazione stilata dall’ISPRA, infatti, sono 1224 su 1523 i Comuni lombardi classificati ad elevato rischio, vale a dire l’80,4% del totale. Si tratta di territori sui quali insistono attività produttive, aree residenziali, strutture sensibili e ricettive in aree a rischio esondazioni e frane. L’annuale indagine di Legambiente Ecosistema Rischio, il dossier di monitoraggio finalizzato a valutare l’esposizione al rischio idrogeologico nel nostro territorio e l’efficacia di attività di prevenzione e mitigazione condotte dalle amministrazioni locali, sia attraverso una corretta gestione del territorio e dei corsi d’acqua, sia attraverso l’organizzazione e la crescita dei sistemi locali di protezione Civile, dipinge un quadro ancora dalle tinte fosche. Il documento viene realizzato dall’associazione attraverso un questionario che è stato sottoposto ai Comuni classificati come a rischio. Degli oltre 1200 presenti nella nostra regione, hanno risposto solamente in 360, il 31% dei Comuni a rischio. Il dato positivo è che di questi l’88% dichiara di avere un piano di emergenza, ma solo il 24% svolge attività di informazione dei cittadini sui rischi del proprio territorio.

«La Lombardia negli ultimi anni ha investito molto in opere di mitigazione e prevenzione, non si può abbassare la guardia, perché viviamo in un territorio fortemente antropizzato, dove spesso si sceglie di arginare e intubare i corsi d’acqua piuttosto che restituire loro un naturale deflusso e dove gli agglomerati urbani continuano a crescere, in un’azione smodata di consumo ed erosione dei suoli. – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Nell’edizione 2017 ci sarebbe piaciuto avere una partecipazione più ampia da parte dei Comuni nella comunicazione dei dati sulle attività che svolgono per mantenere la sicurezza dei propri abitanti, in quanto il dossier rappresenta uno strumento utile per fare una doverosa informazione ai cittadini sui rischi che corrono e su cosa fare e dove andare in caso di emergenza».

Come mostrano i dati raccolti nel dossier, in Lombardia ancora il 60% delle abitazioni è in aree sensibili a rischio frane e allagamenti, ma il dato positivo è che il 55% dei Comuni che hanno aderito all’indagine ha svolto azioni di mitigazione e oltre il 70% opere di manutenzione nell’ultimo anno, ma solo il 2,5% ha operato delocalizzazioni di edifici e aziende da aree a rischio.
Il dossier raccoglie le risposte fornite dai Comuni suddividendole in aree tematiche: esposizione a rischi, attività di prevenzione e sistema locale di protezione civile. In particolare le voci indagate riguardano: presenza di industrie, case, interi quartieri e strutture sensibili, turistiche o commerciali in aree a rischio idrogeologico; attività di edificazione nell’ultimo decennio; manutenzione ordinaria sponde e opere difesa idraulica: opere di mitigazione; tombamento di corsi d’acqua; delocalizzazione di case e/o fabbricati industriali da aree a rischio; recepimento del PAI; attività di monitoraggio; redazione di un piano d’emergenza comunale e il suo aggiornamento; recepimento del sistema di allertamento regionale; attività di informazione e sensibilizzazione alla popolazione ed esercitazioni rivolte ai cittadini.
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A questo link è disponibile il dossier nazionale completo di tabelle con le risposte dei singoli Comuni: https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_rischio_2017.pdf