giovedì 23 febbraio 2017

Utility, Gruppo CAP è la migliore d’Italia


La monoutility pubblica lombarda si aggiudica il premio assoluto davanti ad A2A, Acea, Hera e Iren. Russo: “Pronti ad aiutare le istituzioni con Big Data su consumi e infrastrutture”




Milano si conferma locomotiva d’Italia anche nei servizi pubblici. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana meneghina, si è infatti aggiudicato il premio Top Utility Assoluto, davanti a giganti del calibro di Acea, A2A, Hera e Iren. Il riconoscimento è stato assegnato da Althesys oggi nel corso dell’incontro “Servizi pubblici e Innovazione: la sfida tecnologica fa crescere le città”, che si è tenuto presso la Camera di Commercio di Milano con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente.

Giunta alla V edizione, Top Utility Analysis quest’anno si è focalizzata sul contributo della tecnologia alla crescita del tessuto urbano. Il premio è stato conferito sulla base “degli ottimi risultati ottenuti in tutte le aree oggetto di indagine, con particolare riferimento alle performance operative, al rapporto con i clienti ed il territorio e all'elevato livello di trasparenza amministrativa, prendendo in considerazione anche il percorso di crescita inclusiva avviato da CAP a vantaggio della qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.
L’altro candidato milanese, A2A, si è invece aggiudicato il premio Comunicazione, dimostrando la solidità complessiva del “Modello Milano” per quanto riguarda la gestione dei servizi al cittadino.

Il premio è stato ritirato dal presidente Alessandro Russo e dal direttore generale Michele Falcone.

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NEVEDIVERSA 2017, LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE SUL TURISMO SOSTENIBILE

MILANO, 23 FEBBRAIO 2017                                                                                  COMUNICATO STAMPA



Sotto i riflettori la pratica dell’eliski: servono norme chiare in Lombardia

25 - 26 febbraio e 12 marzo: tre eventi per conoscere e apprezzare le montagne e le tradizioni alpine


Torna anche quest’anno Nevediversa, la campagna invernale di Legambiente per la promozione di un turismo della montagna più sostenibile e attento alla tutela della natura, che non sfrutti indistintamente le risorse del territorio, ma sappia valorizzare le culture locali. Nevediversa ogni inverno propone iniziative in quota, alternative allo sci da discesa, attraverso attività che rimettono al centro la bellezza dei paesaggi montani, una ricchezza da proteggere scegliendo un escursionismo dolce, alimentato dal desiderio di esperienza, prima che di consumo, che coinvolga sport, contatto con la natura e tradizioni gastronomiche. In molte località l'offerta turistica invernale punta esclusivamente alla monocultura dello sci, alimentando consuetudini particolarmente impattanti: grandi quantità di acqua ed energia spese per l'innevamento artificiale soprattutto in un inverno siccitoso come quello che stiamo attraversando, il continuo ampliamento dei comprensori sciistici in aree sensibili e protette, l'aumento di traffico e smog per la sciata mordi e fuggi del fine settimana, il business delle seconde case che divorano suolo: “Un caso emblematico di territorio montano minacciato da impianti invasivi per lo sviluppo di sport invernali a quote sempre più alte è quello della Vallaccia – ricorda Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il ricorso al Tar ha scongiurato le conseguenze devastanti che l’ampliamento degli impianti sciistici avrebbero avuto sulla biodiversità alpina e sui suoli che, a quelle quote, sono in assoluto i più vulnerabili e quelli che richiedono tempi più lunghi per rigenerarsi."

L’appuntamento quest’anno accende i riflettori sugli aspetti della vulnerabilità dell’ambiente montano, minacciato da pratiche aggressive come l'eliski, forma di turismo che sta imperversando sull'arco alpino, in presenza o meno di concessioni. Mentre si attende la legge-quadro promossa dai due deputati del Pd, Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e Enrico Borghi, presidente dell’Unione di Comuni e Comunità montane, per mettere fine al Far West sulle montagne italiane, le Province di Trento e Bolzano hanno vietato l’eliski, così come il piccolo comune di Balme nel torinese, mentre le guide alpine in Veneto, Lombardia, Piemonte o Valle d’Aosta continuano ad accompagnare i loro clienti in elicottero e sui sentieri e i pendii di montagna corrono dai quad alle motoslitte, dai fuori strada ai gatti delle nevi, anche la notte per trasportare turisti ai rifugi.

“L'eliski si dimostra una pratica dannosa per la montagna anche laddove ci sono aviosuperfici autorizzate – sottolinea Lorenzo Baio, coordinatore Nevediversa per Legambiente Lombardia – Riteniamo che dovrebbe essere vietato nelle Alpi italiane, come già accade nelle vicine Francia, Germania, Slovenia e Liechtenstein. Si tratta di una forma di turismo non solo invasiva e irrispettosa dell’ambiente montano, ma anche elitaria e riservata a quei clienti disposti a spendere oltre mille euro per essere trasportati in alta quota in elicottero. Un divertimento per pochi che può avere conseguenze per l’intera collettività”.

Nell’ambito della campagna Carovana delle Alpi, domenica 27 febbraio appuntamento in Valmalenco per una giornata sulle ciaspole. Un Vero "paradiso della neve" nel cuore delle Alpi Retiche, da scoprire attraverso una gita dagli ampi panorami, a ridosso del Pizzo Scalino e con belle vedute sul Disgrazia ed il gruppo del Bernina. La partenza è prevista alle 6.30 da Milano, con appuntamento alle 9.15 a Campo Franscia (Lanzada) per l’inizio della passeggiata sulla neve. Il percorso prevede un’escursione ad anello all’Alpe Prabello (Rifugio Cristina) di circa 5 ore, con una pausa per il pranzo al sacco, tra dolci pendii solivi e caratteristici alpeggi, su un dislivello di 500 metri. Si raccomanda un equipaggiamento da escursionismo invernale, comprensivo di ciaspole e bastoncini telescopici.

Il circolo Zannabianca di Milano organizza un weekend sulla neve in Val Formazza. Si parte sabato 26 con ritrovo alle ore 16 a Ponte di Formazza presso l’Albergo Edelweiss per una cena tipica alla scoperta delle tradizioni locali. La mattina seguente si parte alle 10 da Riale per una ciaspolata verso il passo Furkulti a 2000 m. L’escursione prevede una passeggiata di circa tre ore su un dislivello di 250 m.

Nevediversa non si esaurisce questo fine settimana e prosegue a marzo. Il Circolo Viviconstile di Milano propone per domenica 12 una passeggiata sui Monti Lariani, accompagnati da una guida della Comunità Montana, per scoprire la fauna e la flora del luogo. Il percorso si sviluppa lungo 9km per un dislivello totale di 900 mt. Il ritrovo è previsto alle 10 in piazza del Comune di Sorico (CO) e il rientro alle 18 circa.


Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

lunedì 20 febbraio 2017

ABOLIRE I COSTI DI ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PER LE ASSOCIAZIONI

MILANO, 20 FEBBRAIO 2017                                                                               COMUNICATO STAMPA

Legambiente: “Così pregiudicato il nostro ruolo a tutela del territorio dalle minacce ambientali”

Il precedente: la Sentenza della Commissione Tributaria della Liguria ha stabilito che le associazioni ambientaliste non devono pagare l’imposta per il deposito degli atti giudiziari

Una giustizia più accessibile, per tutelare l’ambiente e il bene comune. È il monito di Legambiente Lombardia che sta facendo i conti, anche molto salati, con l’adempimento degli oneri imposti dal Fisco per accedere ai Tribunali. Un problema, quello dei costi della giustizia, che tocca tutte le realtà associative. Da qualche anno, Legambiente si batte, davanti alle Commissioni Tributarie per vedere riconosciuto il proprio diritto a non pagare il contributo unificato, cioè il bollo – molto oneroso- che dal 2002 deve versare allo stato chi vuole rivolgersi a un giudice.

“I costi di accesso agli iter giudiziari sono spesso un forte deterrente per le associazioni, i cittadini e le Onlus – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –che, impossibilitati a sostenere le spese di avvio di una causa, sono costrette a rinunciare a ricorsi e vertenze. Negli ultimi 6 anni Legambiente Lombardia ha promosso più di 20 ricorsi, per i quali sono stati richiesti pagamenti per oltre 30 mila euro a titolo di contributo unificato. Si tratta di cifre consistenti per l’associazione, che di fronte a questi oneri rischia di non poter proseguire nel proprio compito di tutela del territorio dalle minacce ambientali”. L'esenzione dal pagamento del contributo unificato per i ricorsi giurisdizionali finalizzati alla difesa di interessi collettivi in materia ambientale, è doverosa, in ottemperanza alla legislazione europea: alla Convenzione di Aarhus, sull’accesso alla giustizia in tema ambientale, ed alla Direttiva 2003/4/CE. Normative spesso dimenticate in Italia. La legge, infatti, riconoscendo l’alto valore sociale delle organizzazioni non lucrative che perseguono finalità d’interesse generale di tutela di beni costituzionalmente rilevanti, ha introdotto nell’ordinamento italiano un regime di agevolazioni fiscali per le Onlus, come per esempio l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e di registro per gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato.

In materia processuale, diverse sentenze delle Commissioni Tributarie hanno dichiarato il diritto all’esenzione, non ultima quella della Commissione Provinciale Lombarda dello scorso 15 dicembre. Altre invece sono favorevoli a un’interpretazione della norma molto restrittiva che rischia di generare enormi paradossi. Ad esempio, le associazioni, possono acquistare un immobile destinato a sede senza il pagamento dell’imposta mentre sono costrette a pagare il contributo unificato - con somme che possono variare dai 650 ad oltre 4.000 euro a seconda della materia - quando agiscono per la tutela di interessi collettivi, impugnando in sede giudiziaria un atto di pianificazione ambientale che ritiene contrario alla legge. La discrepanza tra il regime fiscale riservato agli “atti amministrativi” e quello riservato agli “atti processuali” appare assolutamente irragionevole posto che vengono trattate in modo difforme, situazioni pressoché identiche afferenti al medesimo soggetto: le Onlus.

Per questo Legambiente auspica al più presto un intervento chiarificatore da parte del Legislatore.

Ufficio stampa Legambiente Lombardia
Silvia Valenti
Cell. 3498172191
Tel. 02 87386480

Cantiamo per Amatrice


La campagna europea per il consumo di suolo zero!


Corso di Birdwatching WWF



mercoledì 15 febbraio 2017

Patto per il Seveso


Nevediversa 2017 in Lombardia


UNA CAROVANA DI CIASPOLE ..

E NON SOLO 
 
 
Care amiche e cari amici,

anche quest'anno è giunto il tempo per pensare a Nevediversa.

Ora più che mai la campagna invernale di Legambiente è utile per accendere i riflettori sugli aspetti della vulnerabilità delle nostre montagna, andando a raccontare come sia possibile sviluppare un turismo alternativo non solo alla monocultura dello sci alpino, ma soprattutto per sostenere un turismo slow in contrasto con pratiche aggressive come l'eliski. Quest'ultimo, come è ben noto, sta imperversando ovunque sull'arco alpino, in presenza o meno di concessioni. L'eliski si rivela sempre più una pratica dannosa per la montagna anche laddove ci sono aviosuperfici autorizzate e dovrebbe essere vietato nelle Alpi italiane come già accade in Francia,Germania, l Slovenia e Liechtenstein.

Un esempio virtuoso - il primo in Italia - ci è giunto dal piccolo Comune di Balme, nelle valli di Lanzo (To), che si è impegnato a inizio dicembre con una delibera a non autorizzare sul suo territorio la pratica dello sci con l’elicottero, né l’utilizzo di altri mezzi come quad, moto, fuoristrada e motoslitte.
Nevediversa quest’anno è prevista tra sabato 26 febbraio e domenica 27 febbraio.

Ricordiamo la pagina FB di Legambiente Alpi (http://www.facebook.com/legambiente.alpi/) dove potrete avere le informazioni su tutti gli eventi nazionali, fotografie e video.



martedì 14 febbraio 2017

Il gas di Rho presenta: DOMANI

SABATO 18 Febbraio 2017

Intervento :

La Chiocciola presenta il Giardino Condiviso

Auditorium Padre Reina, via Meda 20 RHO
www.foodfilmfestival.info


PRENOTAZIONI DEGUSTAZIONE FOODFILMFESTIVAL:

DEGUSTAZIONE A TEMA ore 19.30 : € 5,00
PROIEZIONE ore 21.00 : € 5,00

INGRESSO GRATUITO PROIEZIONE MINORI 12 ANNI

Gruppo d'acquisto GASP!
info@foodfilmfestival.info gasp.rho@gmail.com
cell 3402410667



lunedì 13 febbraio 2017

" PROGETTARE L'ASSETTO IDROGEOLOGICO"

Seminario "PROGETTARE L'ASSETTO IDROGEOLOGICO" sulle "Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico" che si terrà in UMBRIA, a Perugia lunedì 13 marzo 2017. Il seminario si svolgerà presso l' Auditorium Confindustria in Via Palermo, dalle ore 9.00. Sono riconosciuti numero 6 crediti formativi per gli ingegneri e numero 6 crediti formativi per i geologi. ISCRIZIONE GRATUITA MA OBBLIGATORIA PER LA PARTECIPAZIONE. Alta Scuola, ( www.altascuola.org), Ente Formatore in materia Idrogeologica e Sismica, che da tempo collabora proficuamente con #italiasicura nella diffusione della cultura della Prevenzione dei Rischi Naturali, INVITA A NON MANCARE. Distinti Saluti Segreteria Alta Scuola